Vino Barbaresco: origini, caratteristiche e abbinamenti
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Questo formaggio di capra richiama alla memoria il sapore classico del tomino che, a seconda della stagionatura, può variare da un sapore più dolce ad uno più saporito. All'aspetto si presenta di colore bianco intenso, sia all'esterno che l'impasto interno, morbido al taglio e al palato. GourmEat consiglia di consumare il tomino con con mostarde d'uva, miele d'acacia e noci, ma anche un bagnetto verde tradizionale piemontese per un sapore più deciso. Come vini si consigliano il Barbera o il Grignolino.
Un vino di Colore giallo paglierino, limpido. Profumi ampi ed eleganti; note di fiori bianchi e camomilla, fruttato intenso di mela golden, albicocca e pera. Fresco, sapido, ottimo equilibrio acido-alcolico, piacevole retrogusto mandorlato.
Un vino dal colore rosso rubino intenso tendente al granato con l'invecchiamento. All'olfatto sentori fruttati ed erbacei, con note di ciliegia matura. In bocca è pieno, intenso, con acidità spiccata e un finale di buona persistenza.
Un vino dal colore granato scuro, consistente. All'esame olfattivo il vino è molto elegante e piacevole, ha naso caldo, tostato con sentori dominati da aromi di cuoio, orzo, caffè, confettura di fragole. In bocca si presenta morbido e caldo con tannini dolci.
Il risone utilizzato viene sottoposto a una lavorazione morbida (pilatura artigianale a pietra) che garantisce una sbramatura leggera del chicco, mantenendo le sostanze nutritive presenti nella parte esterna, responsabili del gusto e della tenuta alla cottura del riso.
Questo formaggio di capra ha la particolarità di essere affinato per 20-30 giorni, con una stagionatura di circa 4 mesi che permette all'impasto di assumere la caratteristica compattezza. Di colore bianco, ha un profumo non troppo marcato, e risulta essere morbido, pastoso e dolce ed è adatto a qualsiasi tipo di palato. GourmEat consiglia di accompagnare questo particolare formaggio con delle gocce di miele, in particolare acacia o castagno, mostarde d'uva e confetture dal sapore intenso come quella di fichi o di cipolle rosse. Per quanto riguarda il vino, invece, si consiglia il Barbera.
Una grappa di vinacce di Nebbiolo, dal colore ambrato, con un profumo ampio, avvolgente, con sentori di frutta matura quali marasca, albicocca, cacao e vaniglia.
L’Aceto Balsamico Tradizionale di Modena DOP è il risultato della cottura e della riduzione del mosto di uve nostrane come: Lambrusco, Ancellotta, Trebbiano, Sauvignon, Sgavetta, Berzemino e Occhio di Gatta. Le uve vengono pigiate, il risultato viene messo a bollire fino a dimezzare il prodotto e successivamente il pregiatissimo mosto cotto viene raffreddato. In seguito verrà fatto decantare fino all’inverno, quando viene trasferito in una serie di botticelle di legno pregiato. L’Aceto Balsamico Tradizionale di Modena DOP può essere considerato tale solo dopo un periodo di 12 anni per avere il riconoscimento di “AFFINATO”, e di oltre 25 anni per il riconoscimento di “EXTRAVECCHIO”.

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